Tappa 4 | Dunkerque - Calais / Le colline di Michelangelo e le marne bianche


 172 km

 

 Coline

 

 Scheletri fossili di plankton

 

 

Chiunque abbia mai attraversato il Canale della Manica via nave conosce le scogliere di Calais. La tappa di oggi ci guida attraverso l’area dei calcari e delle marne dell’ovest delle Fiandre e nord ovest della Francia. Sopra le colline e lungo le scogliere. Queste rocce sono state depositate nel Cretaceo Superiore tra 90 e 66 milioni di anni fa.

 

Formazione di scheletri fossili di plankton durante il periodo della Terra senza ghiaccio

Un periodo geologico caldissimo. A quel tempo il livello dei mari era 80 metri sopra quello attuale a causa dello scioglimento di tutto il ghiaccio contenuto nelle calotte polari. La Terra in quel periodo era priva di ghiaccio. Le scogliere di Calais - Francia nord-occidentale - passando durante la tappa 4 del Tour de France 2022Inoltre, a quel tempo l’Europa era situata piú a sud, all’incirca dov'è oggi situato il Mar Mediterraneo, in una zona climatica piú secca. Infatti, le rocce delle scogliere di Calais si sono formate in un mare subtropicale poco profondo, in cui plancton ed altre specie marine hanno trovato il loro habitat ideale. Per questo, le scogliere consistono quasi esclusivamente di microscopici scheletri fossili di plankton fatti di carbonato di calcio, e questo spiega il loro colore bianchissimo.

 

Spettacolari scogliere costiere facili da erodere

Le scogliere costiere di Calais sono piuttosto spettacolari per le loro pareti verticali. É facile pensare che queste pareti siano così verticali grazie alla durezza delle rocce che le compongono. Tuttavia, niente potrebbe essere piú lontano dalla veritá. Infatti, le rocce bianche di Calais sono abbastanza Scheletri di plankton nelle scogliere di Calaisfacili da erodere. Bastano delle piogge leggermente acide o dei piccoli fiumi che le incidono. Questa è anche la ragione che la tappa di oggi abbia così tante salite e discese: le abbondanti precipitazioni di quest’area hanno, nel tempo, inciso numerose valli in queste tenere rocce. E qui arriva una curiositá: mentre l’altezza di una montagna é creata dalla collisione di due placche tettoniche che solleva le rocce deformate da questo scontro (come nelle Alpi), l’altezza delle colline di questa zona è causata dall’incisione del paesaggio da parte dei fiumi. Gli strati rocciosi di quest’area sono quasi orizzontali e quindi non contorti come nelle Alpi, quindi l’erosione è l'unico processo possibile per spiegare il sollevamento di queste terre. Tale processo spesso genera pendenze mozzafiato, come quelle osservate anche nel paesaggio del Limburg dove lo stesso fenomeno ha operato nel tempo.

 

La collina testimone: Il Monte Kassel

Questa tappa è ospite di un altro curioso fenomeno geologico: il Monte Kassel, che è un tipo speciale di collina. Questo nome tradotto letteralmente in Olandese suona come “la collina testimone”. É la prima salita di questa tappa, dopo 28 km di corsa. Il Monte Kassel è di fatto un’antimontagna. Potrebbe, infatti, essere stata creata da Michelangelo in base alla sua idea che una scultura è giá presente nella roccia e per crearla basta rimuovere la roccia in eccesso. Questo deve aver pensato la natura quando ha creato la “collina testimone” di Kassel. Questo rilievo, infatti, si staglia sul paesaggio circostante perché la natura ha rimosso tutta la roccia in eccesso attorno ad essa attraverso l’erosione. Ed il Monte Kassel è stato testimone di questa erosione, da cui il suo nomignolo “collina testimone”. Evidentemente, le rocce che formano il Monte Kassel sono piú resistenti all’erosione delle rocce circostanti, e poiché i fiumi seguono il percorso che offre la minor resistenza, le rocce circostanti sono state erose mentre il Monte Kassel è rimasto lí in piedi.

  


 
Marco Maffione - Associate Professor at the University of Birmingham

I am a geologist and I study fundamental tectonic processes in ophiolites and mountain belts using paleomagnetism, magnetic fabrics, and structural geology. I enjoy fieldworks, but am also passionate of laboratory work to explore technical aspects of rock magnetism.

Marco Maffione
 
Peter Bijl - Earth Scientist at Utrecht University, the Netherlands

I study climate and ocean conditions on and around Antarctica, during the Earths most recent 100 million years. Specifically, I study sediment cores to reconstruct the onset and development of the Antarctic circumpolar current around, and the ice sheet on Antarctica. Check the TdF-team.

Peter Bijl

 


GeoMap Tour del Giorno - 4

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