Tappa 7 | Tomblaine - La Super Planche des Belles Filles / l’Anello di Fuoco


 176 km

 

 Montagne

 

 I Vosgi una parte dell'Anello di Fuoco

 

 

Il Tour de France di quest'anno riporta il gruppo nei Vosgi, uno dei principali massicci cristallini della Francia. Questi massicci costituivano Armorica nella placca tettonica al di sopra della zona di subduzione (chiamata ‘placca superiore’) che favorí la chiusura l'Oceano Reico e che alla fine portò alla formazione della catena delle Ardenne 335-300 milioni di anni fa (vedi il blog di ieri). La punta porzione di una placca tettonica immediatamente sopra una zona di subduzione è tipicamente caratterizzata da numerosi vulcani, come quelli circostanti l’Anello di Fuoco intorno all’Oceano Pacifico.

 

Come si formano i vulcani a causa della subduzione

L'evoluzione delle montagne dei Vosgi Variscani - l'Anello di FuocoLa crosta oceanica si forma sulle dorsali medio-oceaniche dove due placche si separano, il mantello terrestre sottostante si solleva, fonde (in parte, circa il 20%) e il fuso (magma) migra verso l’alto per riempire il vuoto creato formando cosí nuova crosta oceanica. Durante questo processo, il magma interagisce con l'acqua del mare, la quale viene in parte incorporata nei minerali della nuova roccia formata. Inoltre, i sedimenti che vengono deposti sulle rocce magmatiche del fondo degli oceani contengono molta acqua. Nel tempo, questa crosta oceanica si raffredda, diventando più densa del mantello sottostante fino ad affondarci dentro, iniziando così una nuova subduzione. Durante la loro discesa nel mantello terrestre, i sedimenti e le rocce magmatiche della crosta oceanica si trasformano in minerali più densi e l'acqua in essi contenuta viene rilasciata (un processo chiamato "disidratazione") nella porzione di mantello al di sopra della placca in subduzione.

Quando ciò accade a una profondità di circa 100 km o più, quell'acqua porta alla fusione (parziale) del mantello terrestre tra la placca in subduzione e quella superiore. A una profondità di circa 150 km, gli ultimi minerali contenenti acqua la rilasciano e di conseguenza il magma viene formato ad un ristretto intervallo di profondità tra 100 e 150 km. Una volta formato, questo magma risale e si accumula in camere magmatiche all’interno della placca superiore (i cosiddetti plutoni, con un diametro di 1-10 km e molti plutoni insieme formano un batolite di 10-100 km di estensione) le quali a loro volta innescano una serie di vulcani. Questi vulcani si allineano lungo un cosiddetto ‘arco vulcanico’ ubicato nella placca superiore ad una distanza di circa 150-300 km dalla fossa di subduzione (a seconda dell'angolo con cui la placca si immerge nel mantello). Prendete il vostro atlante e date un'occhiata ai vulcani presenti intorno all’Oceano Pacifico, o nelle Piccole Antille e vedrete che queste regole di base valgono quasi ovunque.

 

Come le Ande

I Vosgi fanno parte di un batolite composto da diversi plutoni formati circa 350-330 milioni di anni fa. Gran parte dei Vosgi contiene camere magmatiche cristallizzate che si sono raffreddate Miniere nelle montagne dei Vosgi, Francialentamente, consentendo la crescita di cristalli di grandi dimensioni (diversi centimetri) e formando rocce di granito. In questi graniti si trovano i famosi ‘Ballons’ dei Vosgi. La Planche de Belles Filles, invece, è composta da rocce vulcaniche: quei vulcani che formavano l'Anello di Fuoco durante la subduzione della crosta oceanica poco prima della collisione di Avalonia e della formazione delle Ardenne. Vulcani e plutoni sono importanti fonti di minerali metallici e l'estrazione mineraria nei Vosgi risale all'età del bronzo (vedi Figura). Plutoni e vulcani come quelli dei Vosgi sono comuni in ambienti simili come il Tibet meridionale (vedi il blog di ieri) e si stanno formando tutt’oggi in luoghi come le Ande. I corridori colombiani ed ecuadoriani nel gruppo potrebbero sentirsi come a casa oggi!

   


 
Marco Maffione - Associate Professor at the University of Birmingham

I am a geologist and I study fundamental tectonic processes in ophiolites and mountain belts using paleomagnetism, magnetic fabrics, and structural geology. I enjoy fieldworks, but am also passionate of laboratory work to explore technical aspects of rock magnetism.

Marco Maffione
 
Douwe van Hinsbergen - professor Universiteit van Utrecht

I am a geologist and I study plate tectonics and the driving mechanisms in the Earth’s mantle, mountain building processes, and the geography of the geological past. I enjoy geological fieldworks all over the world, and translating the results to science and to a broad public. Read more about Douwe.

Douwe van Hinsbergen

 


GeoMap Tour del Giorno - 7

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