Tappa 19 | Castelnau-Magnoac – Cahors / Il bacino dell'Aquitania e il ciclo di Wilson


 189 km

 

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 Il bacino dell'Aquitania e il ciclo di Wilson

 

Con i Pirenei lasciati alle spalle, la tappa di oggi condurrà il gruppo attraverso le dolci colline del sud della Francia. Questa regione è conosciuta come il bacino dell'Aquitania ed è oggi drenata dal fiume Garonna e dai suoi affluenti. Il paesaggio della Francia meridionale può essere dolce, ma la topografia nel sottosuolo è molto più spettacolare.

 

Il Bacino dell'Aquitania: profondo come la fossa delle Marianne

Lungo il perimetro settentrionale del Bacino dell'Aquitania si trovano le barriere coralline dei mari tropicali del Giurassico, di circa 180 milioni di anni che sovrastano i massicci cristallini del Massiccio Centrale e del Massiccio Armoricano. Ma nel punto più profondo del bacino dell'Aquitania, appena a nord dei Pirenei, il contatto tra le rocce cristalline ed i calcari Triassici e Giurassici si trova a una I bacini e gli orogeni del Mediterraneoprofondità di circa 11 km. E in cima ai Pirenei troviamo quelle stesse rocce cristalline a 3000m di quota, segnando perció un dislivello di 14 km. Per fare un confronto: il bacino dell'Aquitania nel suo punto di massimo spessore è profondo quanto la fossa delle Marianne, il punto più profondo della superficie terrestre.

 

Il Ciclo di Wilson, parte 1: la disgregazione continentale

TIl bacino dell'Aquitania è in realtà una serie di bacini sovrapposti che hanno avuto diverse origini e raccontano una storia di disgregazione e riunificazione dei continenti: il cosiddetto ciclo di Wilson. Le rocce più antiche del bacino dell'Aquitania che possiamo vedere in superficie, i calcari di 180 milioni di anni sul margine settentrionale e orientale, si sono depositate in ambienti di acque calme e marine poco profonde. Ma questo ambiente non era poi del tutto cosí calmo: i profili sismici attraverso il bacino dell'Aquitania mostrano che durante questo periodo si sono formate numerose faglie ripide lungo le quali la crosta terrestre è stata spezzata in grandi blocchi che sono scivolati verso il basso, ciascuno più profondo del precedente, con il punto più profondo oggi ubicato nella parte meridionale. Tale processo di rottura della crosta continentale per estensione è noto come "rifting" ed è attualmente attivo, ad esempio, nella Rift Valley dell'Africa orientale. Queste cosiddette "faglie normali" si formarono in un periodo in cui Pangea iniziò a disgregarsi, il che portò prima alla formazione dell'Oceano Atlantico centrale che separava l'Africa dal Nord America. A nord, l'Oceano Atlantico Centrale sviluppava due rami, uno tra l'Iberia e il Nord America, che si collegava anche al Golfo di Biscaglia, e l'altro che si addentrava nella regione del Mediterraneo occidentale, tra l'Africa e l'Iberia, separando Adria (a cui appartiene l’attuale Pianura Padana nel nord Italia) dall'Europa nel punto attualmente situato nella porzione meridionale del Bacino dell'Aquitania. Quando una dorsale medio-oceanica si formò in quel nuovo oceano che chiamiamo Oceano 'Tetide Alpino', l'estensione nel bacino dell'Aquitania cessò e il bacino si riempì di calcari e arenarie che provenivano dall'Europa, formando un cosiddetto 'margine passivo' dell'oceano.

 

Il Ciclo di Wilson, parte 2: la collisione continentale

Con il suo invecchiamento, la litosfera oceanica diventa più densa del mantello terrestre fino ad affondarci dentro formando una zona di subduzione; il processo di subduzione tipicamente continua fino a quando un continente sulla placca in subduzione non si scontra con un altro continente nella placca sovrastante e a quel punto si interrompe. Nel caso dei Pirenei, la storia di apertura e chiusura Il bacino dell'Aquitania e il ciclo di Wilsonè stata un po' meno semplice rispetto ai modelli osservati nei libri di testo essendo avvenuta due volte. Come ciò sia avvenuto esattamente è ancora ampiamente dibattuto nella comunità scientifica che studia i Pirenei, ma il fatto che questa regione subì una seconda fase di estensione intorno ai 100 milioni di anni fa sembra piuttosto chiaro. Sfortunatamente, il bacino oceanico che si formó tra Iberia, Francia meridionale, e Adria (Italia) nel Giurassico è ora scomparso a causa della subduzione. Questa subduzione alla fine portò alla formazione delle Alpi, degli Appennini e infine dei Pirenei quando il margine continentale dell'Iberia fu spinto sotto la Francia. Durante la formazione dei Pirenei, il bacino dell'Aquitania divenne un cosiddetto "bacino di avampaese". Il peso stesso dei Pirenei incurvò verso il basso la crosta terrestre intorno alla catena montuosa e la depressione risultante venne riempita di detriti erosi dalla montagna in sollevamento. I prodotti dell'erosione dei Pirenei formano oggi una successione di rocce spessa 2 km con un volume totale di oltre 50,000 km3. Un aumento dei tassi di deposizione di questi materiali si è verificato circa 25 milioni di anni fa, periodo in cui il raccorciamento nei Pirenei si è interrotto. Le rocce di questa età sono esposte in superficie nella parte meridionale della Francia vicino ai Pirenei e hanno dato il nome all'intervallo geologico chiamato Aquitaniano (23-20 milioni di anni fa). E un altro Ciclo di Wilson si è completato.

Al momento della stesura di questo blog, la lista di partenza del Tour de France 2022 non è ancora nota. Ma sarebbe saggio portare un ciclista di nome Wilson per questa tappa: lui potrebbe essere il vincitore di oggi.

   


 
Marco Maffione - Associate Professor at the University of Birmingham

I am a geologist and I study fundamental tectonic processes in ophiolites and mountain belts using paleomagnetism, magnetic fabrics, and structural geology. I enjoy fieldworks, but am also passionate of laboratory work to explore technical aspects of rock magnetism.

Marco Maffione
 
Douwe van Hinsbergen - Professor at Utrecht University, the Netherlands

I am a geologist and I study plate tectonics and the driving mechanisms in the Earth’s mantle, mountain building processes, and the geography of the geological past. I enjoy geological fieldworks all over the world, and translating the results to science and a broad public.

Douwe van Hinsbergen

 


GeoMap Tour del Giorno - 19

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