Tappa 1 | Paris - Paris / Il caldo Eocene e le lumache a cena


 82 km

 

 Piatta

 

 Eocene caldo: niente ghiaccio sulla Terra

 

La tappa di oggi porterà il gruppo sugli Champs Élisées, passando per Parigi. In questa tappa i corridori attraverseranno il Bacino di Parigi dal centro al suo bordo, passando sopra rocce Il clima contemporaneo sta tornando all'Eocenedell'Eocene (56–33,7 milioni di anni fa). L'Eocene era caldo, così caldo che il livello del mare era 60 m più alto di quello attuale. Come mai? Perché era troppo caldo per il ghiaccio polare: tutta l'acqua che ora è immagazzinata nelle calotte polari, durante l”Eocene venne aggiunta all'acqua degli oceani. Il bacino di Parigi a quel tempo era quindi un mare interno poco profondo (un po' come il Mare del Nord) che si apriva verso l'oceano a nord-est. All’inizio dell’Eocene, circa 56 milioni di anni fa la Terra subì un riscaldamento climatico globale che portò ad un record di calore. Il picco di temperatura è stato raggiunto circa 50 milioni di anni fa. A quel tempo, l'Antartide aveva palme, macadamia e baobab sulla costa, gli ippopotami camminavano sulle masse di terra intorno al Polo Nord e faceva davvero un caldo torrido all'equatore. Nel Bacino di Parigi faceva caldo, ma era anche umido, pioveva molto, tanto che ingenti quantitá di sedimenti venivano scaricati nel bacino attraverso i fiumi. Di conseguenza, il bacino a volte si riempiva completamente dei sedimenti forniti dai fiumi.

 

L'epoca geologica dell'Eocene fu definita per la prima volta nel Bacino di Parigi

Il termine "Eocene" deriva dal greco e significa "Inizio della Nuova Era". Il termine fu coniato nel 1833 dal geologo Charles Lyell (1797–1875) che divise il Terziario (un'unità di tempo geologica più Andamento della temperatura mondiale negli ultimi 65 mAlunga) in Eocene, Miocene e Pliocene. Lo ha fatto sulla base del grado di somiglianza dei fossili di molluschi (coclee fossili) negli strati rocciosi di questo bacino con i molluschi moderni. Lyell notó che più vecchi sono gli strati rocciosi, meno specie moderne si trovavano. In effetti, i geologi usano ancora oggi le suddivisioni di Lyell come indicazione del tempo geologico.

L'Eocene è ulteriormente suddiviso in periodi di tempo più brevi, ciascuno caratterizzato dai propri fossili. La parte dell'Eocene che è esposta all'interno di Parigi, i calcari bianchi su cui è stata costruita la città, ha preso il nome da Parigi: il Luteziano. Le "lumache" che si trovano nel Luteziano di Parigi possono essere lunghe fino a mezzo metro! Questi animali erano probabilmente creature eccezionalmente lente. I corridori di oggi daranno molto piú spettacolo rispetto agli abitanti Luteziani di Parigi!

   


 
Marco Maffione - Associate Professor at the University of Birmingham

I am a geologist and I study fundamental tectonic processes in ophiolites and mountain belts using paleomagnetism, magnetic fabrics, and structural geology. I enjoy fieldworks, but am also passionate of laboratory work to explore technical aspects of rock magnetism.

Marco Maffione
 
Peter Bijl - Assistant Professor at Utrecht University, the Netherlands

I study climate and ocean conditions on and around Antarctica, during the Earths most recent 100 million years. Specifically, I study sediment cores to reconstruct the onset and development of the Antarctic circumpolar current around, and the ice sheet on Antarctica. Check the Geo-TdF-team-2022.

Peter Bijl

 


GeoMap Tour del Giorno - 1

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