Tappa 6 | Binche - Longwy / Un paesaggio da manica tirata su lungo il braccio


 220 km

 

 Colline

 

 L'Himalaya d’Europa

 

 

Nella prima metà di questa sesta tappa ci ritroviamo lungo le coste del Bacino di Parigi, nelle Montagne delle Ardenne. Queste montagne oggi sono poco piú alte di qualche centinaio di metri, ma con pendii cosí ripidi che rendono facile per i corridori dividersi in gruppi ad andare in fuga.

 

Una catena montuosa attraverso l’Europa

La struttura dell’Europa è approssimativamente simile a quella dell’India-Himalaya-Tibet, basta girare questa mappa a caposotto - source: Adams and Vandenberghe (1999)Ma quando le Ardenne si formarono, circa 335-300 milioni di anni fa, facevano parte della spettacolare catena montuosa “Reno-Ercinica” che andava dalla Polonia, passando attraverso la Germania, fino al sud dell’Inghilterra, per continuare oltre l’Oceano Atlantico (che all’epoca non esisteva) negli Appalachi degli Stati Uniti orientali. Questa catena montuosa si formó a seguito della chiusura dell’Oceano Reico innescata dalla subduzione tra un continente ubicato (attualmente) a nord chiamato Laurasia (la quale includeva Avalonia e Baltica) ed un assemblaggio di piccoli continenti a sud che formavano Armorica (la quale comprendeva il massiccio cristallino Francese dei Vosgi, il Massiccio Centrale, Morvan, ed il Massiccio Armoricano della Bretagna).

 

Rocce sedimentarie raschiate via e piegate

TIl piano di subduzione che esisteva tra Armorica (Francia) ed il continente Baltica-Avalonia (Belgio, Paesi Bassi, Inghilterra, Germania settentrionale, Danimarca) si immergeva verso sud nel mantello terrestre. Di conseguenza, quando tutta la crosta oceanica fu consumata, Avalonia fu spinta sotto Armorica, la quale iniziò a scavare come un bulldozer la crosta della sottostante Avalonia. Sulle coste meridionali di Avalonia, nel corso di decine di milioni di anni si erano formati, in mari poco Questo modello mostra la struttura geologica delle Ardenne; sopra, le rocce contorte, con molte pieghe e faglie che hanno deformato le arenarie, argilliti e calcari di Avalonia. Il profilo geologico in basso mostra come le rocce delle Ardenne erano originariamente un pacco di rocce orizzontali spesso vari chilometri prima di venire sollevate da Armorica. profondi, spessi pacchi di arenarie, argille e calcari, un po' come la Grande Barriera Corallina australiana di oggi. Quei pacchi di roccia sedimentaria vennero raschiati via dal resto della placca tettonica che veniva spinta sotto Armorica e piegati, un po' come una manica tirata su lungo il braccio. Oggi è possibile vedere quella "manica" piegata nelle Ardenne. Ma la "manica" sedimentaria di Avalonia non era spessa pochi millimetri, come la manica sul braccio, ma alcuni chilometri, quindi potete immaginare quanta forza e tempo sono stati necessari per piegare e rompere quelle rocce e spingerle per diverse centinaia di chilometri a formare un'alta e lunga catena montuosa (vedi profilo nella figura).

 

Un po’ come l’Himalaya

In Asia possiamo trovare un esempio attuale paragonabile ad Avalonia/Baltica, alle Ardenne e ai massicci francesi (vedi le mappe nelle figure in basso). Lì, il continente indiano (che contiene anche frammenti continentali più antichi e zone di subduzione) viene attualmente spinto al di sotto dell'Asia. Le arenarie, le argille e i calcari che esistevano sulle coste settentrionali dell'India sono state e sono tuttora raschiate via e piegate come una manica su un braccio, formando le Montagne dell'Himalaya. Le parti meridionali dell'Asia nell'altopiano tibetano sono simili ai massicci francesi, ma ne vedremo di più nella tappa di domani, quando lasceremo le Ardenne per dirigerci verso i Vosgi! Molti corridori della tappa di oggi apprezzeranno il fatto che il nord della Francia é stata esposta ad erosione per oltre 300 milioni di anni... altrimenti oggi dovrebbero salire sull'Altopiano Tibetano!

  


 
Marco Maffione - Associate Professor at the University of Birmingham

I am a geologist and I study fundamental tectonic processes in ophiolites and mountain belts using paleomagnetism, magnetic fabrics, and structural geology. I enjoy fieldworks, but am also passionate of laboratory work to explore technical aspects of rock magnetism.

Marco Maffione
 
Douwe van Hinsbergen - professor Universiteit van Utrecht

I am a geologist and I study plate tectonics and the driving mechanisms in the Earth’s mantle, mountain building processes, and the geography of the geological past. I enjoy geological fieldworks all over the world, and translating the results to science and to a broad public. Read more about Douwe.

Douwe van Hinsbergen

 


GeoMap Tour del Giorno - 6

È possibile eseguire lo zoom e la panoramica della mappa, fare clic sulla mappa per ottenere una descrizione della litologia (rocce). Se si sposta il mouse sul profilo (la linea gialla nel grafico sottostante), la posizione viene mostrata anche sulla mappa.

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